L`unità si apre con alcune testimonianze sull`estro artistico di Joe Colombo (1930-1971). Attivista nel movimento nucleare con Baj e D`Angelo, trasferì poi la sua vena radicale e la sua creatività nel lavoro di designer.

Il pittore Enrico Baj racconta di quando Bruno Munari persuase Colombo a dedicarsi al design, perché considerava finita la pittura. Anna Castelli Ferrieri, storica del design, ricorda i titoli di un giornale americano che diceva, scambiando i termini usuali (Colombo ha scoperto l`America), “L`America scopre Joe Colombo”.
In studio, Ugo Gregoretti e l`architetto Ignazia Favata, illustrano alcuni oggetti disegnati da Joe Colombo: la sedia “Universale” (1965), il bicchiere per fumatori “Smoke” (1964), il servizio di piatti per Alitalia “Linea 72” (1970), la famosa lampada “Acrilica”, disegnata da Colombo nel 1962, medaglia d`oro alla XIII Triennale nel 1964.
L`unità termina con una scheda tecnica sulla ditta Oluce, che produce ancora oggetti disegnati da Colombo. In particolare, la lampada “Colombo 281” in materiale metacrilato (PMMA), molto difficile da lavorare e quindi prodotta in pochi e costosi esemplari, che ormai fanno parte della storia del design.

from: http://www.raiscuola.rai.it/articoli/joe-colombo-vita-e-opere-parte-seconda-lezioni-di-design/7102/default.aspx

 

 

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